“Censimento per i Rom”. Salvini, la rappresentazione e l’uomo della strada.

Il romanzo del dibattito pubblico ha aggiunto nelle ultime settimane un nuovo capitolo: i Rom. Il censimento, evocato dal leader leghista Matteo Salvini è uno spasmo che risveglia d’improvviso le coscienze degli uni e scopre i forconi e la voglia di vendetta degli altri. Già perché le vicende dei Rom, o zingari che dir si voglia, hanno da sempre spaccato l’opinione pubblica. Da una parte chi profetizza l’inclusione, l’inserimento in canoni sociali e culturali diffusi. Dall’altra il partito dei: “sono tutti ladri”, “non vogliono integrarsi”, “meglio mandarli tutti via”.

Su questo universo, a volte silente e nascosto oppure pesantemente presente e devastante nella quotidianità, si è alzato il sipario dopo le uscite di Matteo Salvini, su questo gruppo etnico così vario e per certi aspetti sconosciuto che in Italia oscilla tra le 110 e le 170 mila unità. Una minoranza che spesso sceglie di vivere nell’oscurità e nella separazione, favorita purtroppo anche da norme che ne hanno troppe volte favorito l’emarginazione.

Le parole del Ministro che vuole “schedare” i Rom – non tutti però solo quelli stranieri – hanno scosso l’opinione pubblica. Il sentore è che abbiano fatto breccia, almeno apparentemente, anche in cittadini lontani dalle posizioni politiche post bossiane. Tutti insieme schierati contro i Rom.

Per capire meglio il fenomeno e dimensionarlo, Insieme agli esperti di Elif Lab abbiamo analizzato le parole delle Rete. E nello specifico i commenti presenti su facebook ai post che richiamavano gli articoli apparsi lunedì 18 giugno sui siti dei principali quotidiani italiani. Il metodo consiste, per ciascun articolo e relativi commenti, di effettuare un’analisi dei testi con metodologie di text mining per estrarre dai commenti le parole significative e i concetti semantici. Gli articoli sono apparsi sui quotidiani (tra parentesi il numero di commenti): Repubblica (2907), La Stampa (1080), Il Messaggero (849), Il Giornale (77), Il Fatto Quotidiano (679), Corriere della Sera (604).

Dall’analisi, come mostrato in figura, appaiono 5 cluster e viene evidenziato il peso in percentuale sul totale dei commenti analizzati. I colori rappresentano temi di commento ricorrenti, distribuiti attorno a parole chiave (la dimensione delle parola rispecchia la loro ricorrenza). In ogni cluster l’insieme di parole sono quelle più spesso associate nei commenti, quindi i 5 colori rappresentano concetti emergenti dai commenti. Per ciascun cluster è indicato in percentuale il peso sul totale dei commenti ai post.

L’elemento maggiormente presente – cluster rosso – è quello della retorica del rispetto delle regole. In oltre 1 commento su 3 ci si allinea sulla proposta Salvini richiamando il rispetto delle regole, che i Rom appunto disattendono e quindi ok al censimento, a prendere impronte, imporre tasse, rimuovere i campi. Le dichiarazioni leghiste sembrano fatte apposta per dividere, consolidare il proprio fronte e spaccare quello opposto. Nell’area verde, che pesa circa il 40% dei commenti, questa lotta verbale si sviluppa con uno scontro che contrappone i temi classici della comunicazione della Lega (Italia agli italiani) con le critiche al metodo salviniano (Renzi, piano, soldi, immigrati). Più marginali, ma significative, sono le aree di commento del “ricordo” (gialla) meno significativa delle posizioni contrapposte: “delinquenza” (blu) e assimilazione con gli “sbarchi” (viola),

Le parole centrali sono quelle che fanno da perno alle discussioni. Ovviamente “Rom” e “Salvini” ma anche “problema”, “italiani”, “delinquenza”.

L’analisi comunicazionale rende evidente come dai commenti la posizione più diffusa e prevalente sia tendenzialmente a favore della proposta di Salvini. Chi si contrappone non arriva a generare più di un 20% di posizioni in palese avversione. L’analisi semantica conferma come i concetti associati all’etnia Rom hanno connotazioni negative, decisamente prevalenti su aspetti di diritto e costituzione. La parola “persone” abbastanza centrale, si pone a cavallo fra l’area del richiamo alle regole e quella del critiche della sinistra. Il sentiment diffuso è pertanto quello in linea con la proposta. Unica nota a ulteriore commento è la evidente propensione degli “ultras” leghisti al commento a favore che sovrasta numericamente le posizioni dei contrari. Anche in questo la Rete sta sovvertendo, come in occasione dei ballottaggi di questo weekend, i pronostici: sono i fan del centrodestra ad essere più attivi e pugnaci su Internet, un cambiamento rispetto a quanto accadeva qualche hanno fa.

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